sabato 3 dicembre 2022

Confessione Reporter è: preti pedofili

Confessione Reporter è: preti pedofili



In questa nuova puntata di Confessione Reporter affrontiamo un dramma di cui si è parlato molto sui giornali e tv: la pedofilia nel mondo dei religiosi.

Abbiamo raccontato di preti sposati, di figli di preti, ma l'idea che un religioso, chiunque esso sia, possa approfittare dell'innocenza del bambino, del ragazzino che gli si affida... no quello no!

Poi ho saputo di un ragazzino che dagli undici ai quindici anni ha subito inerme la violenza di un prete. Un ragazzo che ci ha confessato la sua disperata solitudine, l'omerta' della chiesa che lo isolava, il dolore che gli ha schiantato il cuore.

e allora abbiamo deciso di entrare nel tunnel…  

Perché la pedofilia è un veleno terribile che da secoli si insinua nelle parrocchie, nei seminari, un peccato mortale invisibile e nascosto troppo spesso dalle tuniche rosse di certi vescovi e prelati che hanno permesso a questi diavoli santi di continuare a delinquere.

Vi aspetto sabato 3 Dicembre in seconda serata su Rete 4.


Stella Pende

sabato 26 novembre 2022

Confessione Reporter è: la guerra della Russia

 Illustrazione di Putin sulla bandiera Russa in rovina

Eccomi davanti a una va nuova avventura...perché per me questa trasmissione è sempre un viaggio per capire di più e per cercare di far capire a chi mi segue.

Il giornalismo si fa con gli occhi diceva Kapuscinkj, il più grande reporter degli ultimi 50 anni.

Si, il reportage si fa guardandolo, toccando le anime della gente, cercando di rispondere a domande a cui nessuno risponde. In questa nuova serie di Confessione Reporter volevo, dovevo parlare di questa guerra che, purtroppo, sarà ancora così lunga...

La guerra continua. Perfida, drammatica, inutile. Putin  ha bombardata  gli impianti di elettricità  e  le case. Gli ucraini muoiono nel bagno di sangue e nel freddo. Lo vediamo tutti i giorni e tutti i giorni gli siamo più vicini. Ma arrivati a questo punto crediamo giusto rispondere a una domanda importante: cosa pensa il popolo russo di questa guerra? Cosa pensano le madri russe orfane di figli e i soldati obbligati a combattere una guerra criminale? Cosa passa per la testa a studenti e ragazzi della strada? Cosa provano coloro che questa guerra la combattono e cioè i dissidenti obbligati a scappare all’estero abbandonando la loro terra? 

Allora abbiamo raccolto le loro voci
Le storie e il dolore  ma anche l’aggressività che ogni guerra porta insieme a disperazione e rabbia. Arrivano dalle province più piccole della Russia e da Mosca. Dalle strade e dai cimiteri. Per farvi capire che le vittime della guerra sono alla fine i figli di qualunque popolo, sono i soldati di qualunque esercito. Sono le madri e le mogli. I figli e i ragazzi...

Vi aspetto Sabato 26 Novembre in seconda serata su Rete 4 con una nuova edizione di Confessione Reporter.


Stella Pende




sabato 4 giugno 2022

Confessione Reporter è: Afghanistan, in guerra per la vita

Stopframe di animazione da Confessione Reporter 2022 - Afghanistan


Ci avviciniamo insieme alla puntata di Confessione Reporter che racconta l’Afghanistan di oggi.

Ci avviciniamo a questo film struggente e straziante che racconta un popolo ammazzato dall’arrivo dei talebani...

Quando i guerrieri di Allah sono entrati a Kabul lo scorso agosto eravamo tutti afghani, tutte afghane. Come salviamo le bambine? Come faremo scappare dal paese le artiste, le scrittrici, le pittrici o semplicemente le donne da quella terra che è diventata per loro la tomba della libertà e della vita? 
E giù promesse di giornali e di cittadini, promesse di accoglienza, di futuro, di memoria...

Poi, tornati dalle vacanze, il buio. 

L’Afghanistan evapora dai nostri palcoscenici... Anzi se gli afghani più poveri arrivano coi barconi li respingiamo perché hanno la pelle cappuccino e perché sono tornati ad essere profughi di serie Z.

Che vergogna!

E allora noi ci siamo andare a Kabul! E siamo andati nei villaggi dove le famiglie vendono i figli per sopravvivere. Dove gli uomini, padri e fratelli si tolgono un rene per mandare avanti la famiglia.

Guardateli per favore.

Lo so, c’é la guerra in Ucraina, i nostri fratelli ucraini soffrono e muoiono... e noi vorremmo tanto aiutarli! 
Ma vogliamo anche che il mondo rifletta e guardi  alle altre vittime di guerre e di occupazioni.
Per far si che il vostro sguardo cammini col nostro accompagnateci in questo viaggio!

Vi aspetto Sabato 4 Giugno in seconda serata su Rete 4


Stella Pende

sabato 28 maggio 2022

Confessione Reporter: uomini che subiscono violenza

Ed eccoci alla puntata più scomoda... quella che ci ha fatto pensare, interrogare, dubitare di più…tre mesi fa avevo incontrato in un ospedale un ragazzo dalla faccia stracciata. Si stracciata, gonfio, con la pelle rattoppata. Gli ho chiesto che gli era successo: 
È stata una donna.
Un
a stalker che non accettava l’abbandono.
Notte bianca... ma allora il copione può essere girato al contrario?
Ma allora anche gli uomini possono subire violenza?

Ho cominciato ad interrogarmi sulla questione, ma poi mi son detta: no, lasciamo stare. In un paese che vede ogni giorno l’orrore di una donna uccisa non si può parlare di violenza sui maschi!
Ma io credo fermamente che la verità alla fine ti scova.

Mi contatta una psichiatra di San Benedetto del Tronto che avevamo sentito per uno dei reportage sui figli del femminicidio "Stella, guarda che tra gli altri stiamo accogliendo anche casi dove sono gli uomini a subire violenze psicologiche e materiali" 
A quel punto questa realtà nascosta mi incuriosisce, mi interessa.

Prego la nostra Giulia Pezzolesi di andare a San Benedetto e di cercare di capire... e abbiamo capito. I maltrattamenti, le violenze esistono anche per loro. E quando accadono e cercano aiuto, ribadisco in un paese dove una moglie, una fidanzata, un ex compagna al giorno viene uccida spietatamente, gli uomini non sono sempre ascoltati e soccorsi. Soprattutto non sono creduti.

E allora siamo volute andare a fondo, abbiamo indagato, trovato voci e storie... sappiamo che questa è una verità scomoda e dolorosa, ma facciamo i giornalisti. 

Nel secondo blocco della puntata troverete invece la risposta alla domanda: che cosa passa nella testa di un uomo che sta per ammazzare brutalmente una donna amata? Quale furore, quale rabbia, quale forsennata violenza governa i suoi gesti? Molte sono le voci dei maschi che la violenza l’hanno frequentata troppo.

Vi aspetto sabato 28 Maggio in seconda serata su Rete 4.


Stella Pende

giovedì 19 maggio 2022

Torna Confessione Reporter: Sabato in seconda serata su Rete 4

Eccoci finalmente ad una nuova stagione di Confessione Reporter. Una stagione speciale, perché è quella del suo 10° compleanno!
Per festeggiare ci siamo regalati un nuovo studio virtuale, di cui vi mostro un'anteprima:

Stella Pende nel nuovo studio virtuale di Confessione Reporter



Sabato 21 Maggio andrà in onda su Rete 4 la prima puntata. Inizieremo con una “radiografia” di Cuba, Paese che ha realizzato tre vaccini anti Covid e ha immunizzato il 97 per cento della popolazione, inclusi i bambini dai 2 anni.

Successivamente parleremo anche di violenza, ma in modo controcorrente, cioè dal punto di vista maschile. Indagheremo cosa c’è nella mente dei violentatori, ma anche degli uomini che subiscono abusi.

La terza puntata sarà dedicata alle sette, da Scientology a quelle nostrane, che con la pandemia hanno visto raddoppiare i “clienti” a cui rubano la vita e gli stipendi.

E dopo la quarta puntata sull’Afghanistan dove, con il ritorno dei Talebani al potere, la condizione delle donne è tornata indietro di 100 anni, chiudiamo con una serata sull’Ucraina in cui diremo ciò che non è stato ancora detto sulla guerra in corso.

Vi aspetto quindi Sabato 21 Maggio in seconda serata su Rete 4.
Non mancate!

Stella Pende



sabato 27 novembre 2021

Dov è sparita Peng Shuai dopo la denuncia di molestie subite?

La campionessa femminile cinese Peng Shuai



Dov'è finita Peng Shuai, la più forte fra le tenniste cinesi dopo aver denunciato violenze sessuali da parte del potentissimo boiardo di governo Zhang Gaoli? 

Dal giorno in cui l’atleta ha fatto esplodere la bomba in rete infatti di lei non si sa davvero cosa sia accaduto... mai più affrontato un match, mai più una parola... tranne un'ambiguissima email con foto spuntata dal nulla dove lei rassicurebbe i suoi fan:

“sto bene…ho bisogno di stare da sola” 

È incredibile come i cinesi si concedano il lusso di prendere in giro il mondo intero, perché sanno che il mondo intero ha bisogno di loro! Continuano ad ammazzare colpevoli di truffa allo stato o di spionaggio, continuano a far lavorare segretamente bambini dentro cantine o garage, e, a quanto pare, continuano ad azzittire, o a far sparire, le donne coraggiose che hanno avuto la forza di denunciare una violenza subita da un loro governante.

In America il violentatore sarebbe già preda del tribunale dei media e obbligato a discoplarsi davanti ai giudici. La cina ha regole e reazioni diverse. La storia di Peng è lo specchio della condizione femminile in quella che oggi è di fatto la seconda superpotenza del mondo. Ma è anche un esame di come e quando l’occidente voglia chieder conto a quella nazione sul rispetto dei diritti umani e cioè zero. Ma l’Europa, l'America e altre paiono aver dimenticato, e anche noi, il coraggio di Peng. 

il chairman e ceo della Wta -associazione di tennis femminile- Steve Simon ha ribadito alla CNN che se non si avranno vere e nuove apparizioni della campionessa della racchetta lui farà annullare tutti gli incontri di tennis stabiliti con la Cina nel 2022. Roba da centinaia di milioni di dollari.

A Steve il nostro applauso più sentito, a Peng la nostra speranza, al governo cinese...


Stella Pende

venerdì 26 novembre 2021

Aiutiamo Raimondo e Scarlette a non finire sulla strada

Un uomo e il suo cane osservano il tramonto

Raimondo è un uomo giovane di 46 anni. Era anche un giovane marito e un padre affettuoso. Aveva un lavoro da impiegato. Eppure oggi non gli resta più nulla. Ha dovuto lasciare la casa a sua moglie dopo la separazione, ha perso il lavoro durante il covid e la sua bambina è finita per cause assurde in una casa famiglia. Lui non ne parla. Non vuole pietismo, non vuole le sue lacrime. Con molti amici abbiamo cercato di aiutarlo a trovare un lavoro in ogni maniera. associazioni di volontariato, uffici pubblici e privati...nulla. Ogni volta si apriva una finestra di speranza. Ogni volta si affondava nel buio. Oggi sta per accadere il peggio. Raimondo non può più permettersi la piccola casa che divide con Scarlette, una  segugina avanti con l’età che è la sua unica medicina contro la solitudine.  Dunque il 15 dicembre, praticamente domani,  sarà in mezzo alla strada con il suo cane. 

“io a dormire nei rifugi non ci vado perché non vogliono Scarlette e lei al canile non ce la porto. Piuttosto muoio di freddo. Ma con lei”. 

Davanti a questa paura qualcuno ha avuto un’idea... e se noi, per cominciare, regalassimo a Raimondo un piccolo camper? Un camper usato, ma dignitoso, dove lui, per adesso, potrebbe vivere con  la sua cagnina  e andare a trovare sua figlia senza fare chilometri a piedi come succede ora. Mi aiutate a far vero questo sogno? non voglio ricorrere a De Amicis…ma tra poco è natale... non  neghiamoci la possibilità di fare un regalo assoluto a Raimondo e a Scarlette. Ma soprattutto  è a  noi  stessi che non dobbiamo negare un regalo tanto importante  . 

chi  volesse unirsi a noi può inviare la sua donazione a questo iban:

it54h0886953150000000002058  
Relax banking  Marzio Spinedi


Queso signore è un amico che sta occupandosi di tenere le fila di tutta la raccolta.
grazie.




Stella Pende